Eleonora

“comehofattoanonpensarci” nasce per la mia esigenza di scrivere, leggere, imparare, tenermi informata, allenare il mio italiano, condividere pensieri, regalarmi e regalare idee sempre nuove a chiunque voglia prenderne spunto

Classe 1982, alta tra 1,72 e 1,74, piuttosto longilinea con pancetta, occhi azzurri, capelli biondi (chiari alla nascita, cenere per quasi tutta la vita, tinti oggi), estroversa, lunatica, sognatrice.

Dopo essermi diplomata al liceo linguistico ho tentato la via accademica senza grossi risultati. Ho iniziato a viaggiare, innamorarmi, fare cazzate, perdermi e ritrovarmi, dimenticando la cosa che solo a distanza di anni ho capito fosse la più importante da fare: laurearmi. Bella pirla, eh?! Comunque… dopo aver fatto la barista, la commessa, la promoter, l’impiegata, la cameriera, la segretaria e altri centosessantaquattro lavori ho anche pensato bene di fare l’assistente di volo per qualche anno viaggiando qua e là per il mondo alla ricerca di me stessa. Alla fine, me stessa non l’ho trovata affatto. Presa dallo sconforto di non aver raggiunto l’obiettivo neanche questa volta ho pensato di rifugiarmi nei cassetti della memoria e di tirare fuori quello più bello.

Un anno, per sfidare i miei genitori che mi imploravano di concludere qualcosa nella vita e di fare qualcosa di serio, ebbi la brillante idea di trovarmi l’ennesimo lavoro strampalato: la skiliffista (ski|lif|fì|sta pronuncia: /skilifˈfista/ sostantivo maschile e femminile – lavoratore addetto allo skilift). Al Mottarone, ridente località montana Piemontese, fu una stagione freddissima e nevicò come non mai: fu una vera sofferenza. Ma guai a mollare… beh almeno non fino a quando vidi lui: un attraente maestro di Sci che con fare gentile portava i suoi allievi a prendere l’impianto presidiato da me. Ogni volta che arrivava per prendere il piattello, lasciava una scia di profumo inebriante e sotto la sua bella tuta “Vuarnet” rossa si poteva intuire un sedere strepitoso. Ah si… beh, in seguito notai anche il sorriso! Alla fine fu un mese di fuoco e fiamme più che di neve e ghiaccio… purtroppo però, come ogni anno, l’inverno finì trascinando con se anche quell’intensa e speciale storia d’amore.

Per fortuna, nel cassetto della memoria era rimasto anche il numero di telefono del maestro di sci… allora senza pensarci troppo la sera del 28 Dicembre 2008 l’ho chiamato, lui ha risposto, è venuto a casa mia per un drink, si è trasferito da me, ci siamo sposati, abbiamo fatto due figli e ora condividiamo tutto da 13 anni. E tanto per non farci mancare nulla abbiamo pure aperto la nostra scuola di sci proprio al Mottarone. Oggi la situazione è la seguente: moglie felice, mamma soddisfatta, segretaria della Scuola Sci 360 d’inverno, gestisco una casa vacanze d’estate, dedico il mio tempo libero a fare tutto ciò che mi piace e che rende la mia vita migliore. Ma non mi basta, anzi non ci basta! Siamo alla continua ricerca di nuovi stimoli, idee e progetti che rendano la nostra esistenza ancora più ricca e speciale.

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