Come organizzare una festa di Halloween ai tempi del Covid

Mia figlia Camilla il 27 Ottobre compirà 9 anni e come sempre mi ha chiesto di organizzarle una festa di compleanno per condividere con i suoi amici più cari il suo giorno speciale. Sebbene io sia sempre enormemente felice di poter accontentare le richieste dei miei bambini in fatto di feste, party e vernissage di qualsiasi tipo, essendo io amante degli eventi mondani, questa volta mi sono venuti mille dubbi e parecchie remore a causa del nuovo DPCM. Il problema della pandemia non lo posso proprio sottovalutare, ma non posso nemmeno deludere la mia quasi novenne preferita… Come diceva il famoso capo indiano Estiquaatsi (tana per chi non se lo ricorda!) ‘sto giro sono proprio nella cacca di cavallo fino al collo!

E invece no!!! Basta fare uno sforzo creativo e pensare: “Come ho fatto a non pensarci?!” per tirare fuori dal cappello la solita idea geniale!

Camilla è un’amante sfegatata della notte di Halloween, tanto che negli anni passati il tema per la sue feste è sempre stato quello, complice il fatto che il suo compleanno cade proprio a pochi giorni dalla data in cui si festeggia la paurosissima ricorrenza. Così anche quest’anno le organizzerò uno specialissimo “Covid-Halloween Party”. Ehm… in realtà non sarà proprio un party… più una specie di cena tra amici… lo dico per i vicini.

Camilla, Diego e Andrea 2019

Perché la festa possa riuscire in maniera del tutto sicura bisognerà tenere conto dei protocolli anti-covid vigenti e di conseguenza sarà necessario rispettare delle regole precise:

  1. La data e il luogo: Cami è nata il 27 Ottobre, ma per quest’anno potrebbe anche essere che il giorno della festa subirà degli slittamenti in base al meteo. La nostra casa non è esattamente la Reggia di Caserta ed escludo di poter creare spiacevoli assembramenti al chiuso, quindi la location perfetta sarà il giardino… va da sé che si dovrà azzeccare la giornata giusta per evitare di morire assiderati o di prendersi una mega lavata in caso di pioggia facendo tornare tutti a casa con il raffreddore.
  2. Il numero di invitati: ho calcolato meticolosamente gli spazi disponibili in giardino in modo da poter garantire il distanziamento sociale di almeno un metro e ho stabilito che gli invitati potranno essere al massimo 6. Tuttavia, come da decreto ministeriale dovrò ulteriormente ridurre il numero a 4, spedendo mio figlio più grande dai nonni, per garantire il numero massimo di 6 persone tra conviventi e amici.
  3. Il dress-code: onde evitare di ritrovarmi a dover gestire piccoli invitati mocciosi privi di mascherina, inviterò tutti i partecipanti a venire travestiti da mummie; parliamoci chiaro, mummie senza la garza intorno al volto non se ne sono mai viste! In questo caso le apparentemente scomode mascherine chirurgiche bianche che distribuiscono a scuola saranno di preziosissimo aiuto.
  4. L’intrattenimento: ogni festa per dirsi ben riuscita deve essere divertente, pertanto organizzerò dei giochi a tema, rigorosamente nel rispetto delle norme anti-covid.
  5. Il buffet: come noto non è possibile organizzare buffet. La merenda verrà offerta in monoporzioni e la torta di compleanno a forma di mega mascherina chirurgica verrà solo mostrata velocemente ai bambini e poi sporzionata per evitare che qualcuno ci metta mano. Ovviamente le candeline verranno spente con le dita per evitare che Camilla sputacchi sulla glassa. (La doterò di guanti speciali… tranquilli non voglio rendere la festa troppo realistica incendiando la bambina!)
Camilla

Ma vorrei tornare velocemente al punto 4 ed elencare i giochi che ho in mente di proporre:

  1. “Bandiera”, per l’occasione ribattezzato “Mascherine”: dividerò i bambini in due gruppi e li farò posizionare in linea distanziati l’uno dall’altro servendomi di pratiche mascherine chirurgiche segna posto.  Normalmente una persona tiene la bandiera, questa variante del gioco prevede invece che le bandiere, o meglio le mascherine, siano due, una per mano evitando che i bambini si scontrino al momento della presa! 
  2. “Caccia al tesoro”, ribattezzato “Caccia alla mascherina”: i bambini avranno tutti una mappa e degli indizi nascosti da trovare, che verranno sapientemente nascosti in modo da non costringere i bambini a trovarsi troppo vicini tra loro durante la ricerca. I tesori ovviamente saranno avvolti in mascherie chirurgiche. 
  3. “Tiro alla fune”, ribattezzato “Mascherine alla fune”: preparerò una fune lunghissima sulla quale attaccherò delle mascherine alla distanza di un metro l’una dall’altra per determinare la posizione di ogni bambino. Le due squadre dovranno tirare il proprio capo di fune e per vincere dovranno fare in modo che la squadra avversaria oltrepassi interamente la linea centrale, indicata ovviamente da una piccola fila di mascherine chirurgiche posizionate a terra.
  4. “La Pignatta”, ribattezzata “la Pignatta” (non ho trovato nomi più originali…): ogni bambino avrà a disposizione una pignatta personale riempita di dolcetti. Le varie pignatte saranno create personalmente da me usando materiali di riciclo e saranno veramente brutte… Ma d’altra parte ad una festa di Halloween non ci si può certo aspettare di trovare orsetti e unicorni.
  5. Il gioco del “Semaforo”: i bambini saranno tutti distanziati e dovranno correre in giardino. Al mio grido “Semaforo rosso” dovranno fermarsi e rimanere immobili; al comando “semaforo verde” potranno ricominciare a correre; quando invece pronuncerò “semaforo arancione” dovranno camminare. Chi sbaglia verrà eliminato e sanificato…
  6. Il “Tik Tok”: non potrà mancare la coreografia di gruppo nella quale ogni bambino travestito da mummia si potrà cimentare in uno spaventosissimo ballo che rimarrà a ricordo di uno splendido pomeriggio trascorso insieme. Userò il grandangolo per far si che i bambini mantengano il distanziamento.

Qualcuno potrà pensare che le idee sopraelencate siano vagamente ironiche, ma vi assicuro che sono seria. Cosa ne pensate voi? Idea geniale o supercazzola di fine Ottobre?

Pubblicato da comehofattoanonpensarci

“comehofattoanonpensarci” nasce per l’esigenza di scrivere, leggere, imparare, tenermi informata, allenare il mio italiano, condividere pensieri, regalarmi e regalare idee sempre nuove a chiunque voglia prenderne spunto.

4 pensieri riguardo “Come organizzare una festa di Halloween ai tempi del Covid

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